L’ultima miniera d’oro delle Alpi è in Val d’Ayas!

In quattro anni all’ inizio del Novecento ne vennero estratti 400 kg. Poi il lento declino e la chiusura. C’è ancora chi ricorda di avere lavorato nelle gallerie quando il padre era l’ultimo concessionario della miniera. «Il lavoro era duro e non ci siamo mai arricchiti». Ora è un museo che riporta i suoi visitatori indietro nel tempo. 

Chamousira, nel comune di Brusson in Val d’Ayas, è l’ultima miniera d’oro delle Alpi. Lavorare in miniera, si sa, è un lavoro duro e non sempre ripaga. Ma ai “tempi d’oro”, gli inglesi si adoperarono per appropriarsi di questo ricco filone, ed iniziarono gli scavi a fine Ottocento, per una decina di anni. Durante quel periodo la miniera impiegava circa 90 operai del posto, finché i filoni non diventarono meno produttivi e gli inglesi decisero di abbandonare lo sfruttamento industriale. I filoni però non si esaurirono mai del tutto, permettendo ad una serie di proprietari di susseguirsi fino al 1935. Verso la metà degli anni 80 la miniera viene abbandonata definitivamente e diventa oggetto di curiosità per i collezionisti di minerali preziosi. Recentemente viene però recuperata grazie ad un gruppo di appassionati e con l’aiuto della Regione Valle d’Aosta diventa museo. Ad oggi sono visitabili 120 metri di galleria orizzontale ma è in progetto l’apertura al pubblico di altri filoni della miniera. Durante il percorso le guide sapranno raccontarvi l’ingegnoso funzionamento della miniera con l’ausilio di foto e cartine dell’ epoca, e farvi vedere i campioni d’oro che ancora oggi possono essere estratti. Entrerete nella galleria per toccare con mano il filone di quarzo da cui si genera l’oro, potrete seguire i passi dei minatori, osservare dal basso i pozzi di discarica del materiale, ed immergervi in un’ambientazione reale dell’epoca nel cuore della roccia. Il viaggio continua a valle, nel paese di Brusson, dove l’ Espace Herbet vi accoglie per mostrarvi le testimonianze dei cambiamenti del tempo nell’attività mineraria locale. Joseph Herbet, nato a qualche villaggio di distanza, diventa capitano di miniera alle dipendenze della società inglese The Gold Mining Evançon Company. Per il suo tempo era un uomo molto moderno e dinamico, attento all’evoluzione tecnologica che testimonia con fotografie e ritratti. Le sue fotografie diventano silenziosi testimoni dell’evoluzione della società del XX secolo e ci riportano alla mente la poesia dei luoghi e degli uomini che hanno costruito la storia del paese e della valle.

Chamousira desta anche la curiosità di bambini e ragazzi! Infatti si possono organizzare delle giornate di laboratori didattici per gruppi e scuole in cui i ragazzi vengono accompagnati alla scoperta delle miniere in tutta sicurezza dalle guide locali e possono perfino imparare a setacciare per trovare le loro piccole pepite!

Insomma..una storia che attraversa secoli e generazioni senza mai perdere fascino.

Se volete visitarla, consultate la nostra proposta per un weekend alla scoperta della miniera di Chamousira e delle altre bellezze della valle sul nostro sito QUI!

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