I 5 castelli da fiaba in Valle d’Aosta

La Valle d’Aosta é una regione molto ricca di storia, essendo crocevia fondamentale per i numerosi e variegati popoli che l’hanno attraversata sin dai tempi più antichi. Il periodo medievale è stato un periodo piuttosto florido che ci ha lasciato in eredità residenze e castelli, oltre a tradizioni ancora vive e particolarmente sentite. Alcuni tra i 72 castelli della regione sembrano davvero usciti dal mondo delle fiabe, dalle storie di cavalieri, draghi e principesse. Anche in tempi più recenti re e regine hanno saputo costruire le loro residenze senza nulla invidiare agli imponenti manieri medievali. Venite con noi in un viaggio nel tempo alla scoperta dei 5 castelli più pittoreschi della Valle d’Aosta:

1 – Castello di Fenis: diversamente da altri castelli della regione che sono stati costruiti per scopi bellici e di difesa dei feudi, questo castello é stato costruito per rappresentanza dalla casata degli Challant, famosa per le gesta della sua “moderna” eroina Caterina. E’ il castello fatato per antonomasia: torri quadrate e rotonde, merletti, cortili ed eleganti decorazioni; appena si entra ci si ritrova davanti ad una scalinata in pietra rotonda, sovrastata da un affresco di San Giorgio che uccide il drago per salvare la principessa. E qui non è davvero difficile immaginare dame di corte che passeggiano sulle balconate in legno decorate da un gruppo di saggi e di profeti che  ricordano eternamente proverbi e sentenze morali in antico francese; intanto ai piani alti le signore del maniero preparano eleganti ricami nei baldacchini oppure si sporgono dalla cima delle torri sospirando nell’attesa del loro cavaliere. Nel frattempo, i paggi si avvicendano nelle cucine del pian terreno, accendono gli imponenti camini in pietra, mentre i cavalieri preparano le loro armature nella sala d’armi. Al primo piano, intanto, il signore del castello dopo un momento di raccoglimento nella cappella si reca nella sala di rappresentanza, la camera domini, riceve gli ospiti nella sala da pranzo dei signori e regola le dispute nella sala di giustizia. In questo viaggio nel Medioevo, si è sempre circondati da affreschi e dipinti quattrocenteschi, che sancivano la potenza ed il prestigio dei Signori di Challant.

2 – Castello di Issogne: questo castello con pianta a ferro di cavallo, affacciato su un verde cortile e un giardino all’italiana, divenne verso la fine del 1400 la sontuosa dimora di una cugina del nostro già conosciuto Giorgio di Challant. Passeggiando nel suo porticato, ci si immerge nella vita di tutti i giorni di quel periodo, e al posto di principesse e cavalieri, troviamo la gente del popolo, rappresentata nella famose lunette. Al centro del cortile un altro simbolo di prosperità: la fontana del Melograno in ferro battuto. Gli arredi restaurati, i soffitti in legno con travi a vista, le stanze dedicate a casate francesi con i soffitti a cassettoni, gli oratori delle signore affrescati e la cappella con un ricco altare gotico, i camini in pietra, i dipinti delle scene di caccia, gli stemmi raffigurati ed i numerosi oggetti d’uso domestico, ci riportano nell’atmosfera quattrocentesca di questo imponente maniero.

3 – Castel Savoia: ci fu un tempo non troppo lontano in cui una regina era solita visitare Gressoney ospite gli amici baroni Beck Peccoz. Questa regina, che si chiamava niente di meno che Margherita di Savoia, volle far sorgere il suo castello in una zona panoramica del piccolo paese valdostano, e qui trascorse le sue vacanze estive fino al 1925, un anno prima della sua morte. Le sue cinque torri a punta lo rendono un castello perfetto per un fiabesco viaggio nel tempo, passeggiando tra gli arredi autentici (tra cui il biliardo, i salottini, la camera da letto e le boiseries), ammirando gli arazzi e le tappezzerie in lino e seta, anch’esse originali. Quest’ambientazione lo ha reso anche set perfetto per alcuni film anche recenti. Lo scalone in rovere e la scala a chiocciola ci conducono poi nel giardino botanico del maniero, dove si possono ammirare fiori ed erbe tipiche alpine. Le cucine si trovano curiosamente fuori dal castello (come anche la foresteria la gendarmeria reale) e sono collegate con un passaggio sotterraneo.  Le foto dell’epoca dei momenti privati e pubblici della regina Margherita, ci rendono partecipi di quella che doveva essere la vita del castello di fine ottocento, e sembra ancora di sentire riecheggiare tra le mura le poesie di Carducci, devoto ammiratore e cantore della regina.

4 – Castello di Saint Pierre: lo troviamo arroccato su uno sperone roccioso a fianco della chiesa del paese, come un eroe del tempo unico nel suo genere. In effetti è uno dei più vecchi della Valle, se ne ha già notizia nell’anno 1190, ma nei secoli successivi venne ampliato diventanto sontuosa dimora delle casate piu importanti della zona e sede di numerosi ricevimenti importanti. Le sue torri angolari risalenti al 1600 riportano alla mente i castelli disneyani, soprattutto alla sera quando il suo profilo maestoso si staglia sul tramonto. Attualmente è sede del Museo Regionale di Scienze Naturali, particolarmente apprezzato da famiglie e bambini.

5 – Castello di Verres: questo castello massiccio, quadrato ed imponente che sovrasta il borgo di Verres,  nasce come fortezza militare in tempi di lotte tra casate, gesta eroiche di cavalieri e principesse coraggiose. Proprio un episodio tra questi, ci riporta indietro nel tempo al 31 maggio 1449, quando l’eroina del popolo che già conosciamo, Caterina di Challand, compì un gesto eclatante. La Contessa si trovò a quel tempo a fronteggiare i cugini che dopo la morte del padre, pretendevano di diventare i successori delle sue ricchezze. Sposata due volte (e lo farà una terza volta dopo l’assassinio del secondo marito), determinata a non farsi scansare dai cugini solo perché donna ed affiancata da una sorella dal carattere debole, Caterina si barrica nel suo castello in difesa dei suoi possedimenti. Quel giorno di maggio, decide però di scendere in paese e danzare in piazza con i suoi sudditi, per lanciare un messaggio forte e chiaro ai suoi rivali. Questo episodio ancora molto sentito è rievocato ogni anno durante il Carnevale Storico. Serata di gala al castello, partita a scacchi tra cavalieri, presentazione dei nobili dell’epoca e l’attesa discesa di Caterina, vi faranno rivivere quel magico momento del Tardo Medioevo.

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